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Glossario enologico
Acidità:
importante componente del vino che gli conferisce sapidità e carattere.
Amarone:
Ti amo, Amarone: il famoso vino italiano prodotto da uva appassita sta vivendo ora la propria rinascita. Per l’Amarone si scelgono grappoli perfettamente maturi, lasciati appassire su speciali graticci. Il loro denso mosto viene fatto fermentare e dà origine all’Amarone concentrato, dal carattere marcato.
Appellation:
denominazione della zona di produzione e quindi di origine del vino.
Archetti (o lacrime):
le curvature incolori che, dopo aver inclinato un bicchiere di vino dal tenore alcolico relativamente elevato, scorrono lentamente lungo le pareti interne del bicchiere.
Barrique:
piccola botte in legno di rovere da 225 litri. Arricchisce il contenuto tannico del vino e ne modifica il processo di maturazione.
Botrytis cinerea/marciume nobile:
muffa parassita che provoca la disidratazione dei grappoli senza che si aprano gli acini. Nel caso delle uve bianche dolci si tratta di un processo auspicabile poiché favorisce la concentrazione degli zuccheri e degli altri componenti.
Bouquet:
l’insieme dei profumi che si sviluppano durante la fermentazione e soprattutto nel corso dell’invecchiamento in bottiglia.
Champagne:
Champagne a colazione? Perfetto! Perché sarebbe veramente un peccato prendere in considerazione il vino nobile della Grande Nation soltanto come aperitivo. E poi non c’è altra bevanda che doni a qualsiasi momento un tocco di lusso con così tanta eleganza.
Cava:
Gli Spagnoli dicono: non deve essere per forza uno Champagne. Tra la Catalogna e l’Andalusia si beve il Cava! Questo spumante viene prodotto così abbondantemente quanto il suo cugino francese.
Chaptalisation:
l’aggiunta di zucchero allo scopo di aumentare l’alcolicità del vino, ma senza renderlo più dolce.
Cru/Grand cru/Cru classé:
il termine «cru» definisce un vino cresciuto su un certo «terroir». I «grand cru» sono vini di qualità superiore, solitamente ottenuti da un «cru classé», uno dei circa 60 châteaux bordolesi catalogati nel 1855. Altra classificazione di qualità è il disciplinare italiano DOCG che stabilisce una differenziazione dei vini in base alla zona di produzione.
Enologia:
la scienza che studia il vino (dal greco «oinos» = vino e «logos» = scienza).
Fermentazione:
il processo chimico di trasformazione del mosto in vino.
Macerazione:
processo durante il quale il vino viene lasciato a contatto con le bucce per ottenere una maggiore estrazione di tannini.
Maturità:
stadio evolutivo del vino compreso tra la fine della sua giovinezza e l’inizio del decadimento. Questa fase può iniziare già dopo un anno, ma anche solo dopo tre decenni.
Prosecco:
Non importa cosa dobbiate festeggiare: il Prosecco è un’apertura frizzante. Delicatamente frizzante sulla lingua, è adatto non soltanto prima di mangiare, ma anche durante il pasto. Se ne resta ancora...
Rendimento:
la quantità di vino ottenuta per ogni unità di terreno coltivato a vite. 30 ettolitri per ettaro sono pochi, 100 troppi.
Retrogusto:
la sensazione gustativa che si rivela in chiusura di assaggio. Un vino con retrogusto insignificante non vale niente.
Spumante:
Spumante, Prosecco o addirittura Champagne: a prima vista sono tutti vini spumeggianti. Ma le raffinate differenze non sono soltanto terminologiche. L’origine e le procedure produttive hanno già causato alcune liti tra i viticoltori.
Tannino:
importante componente del vino che gli conferisce sapidità e carattere.
Amarone:
Ti amo, Amarone: il famoso vino italiano prodotto da uva appassita sta vivendo ora la propria rinascita. Per l’Amarone si scelgono grappoli perfettamente maturi, lasciati appassire su speciali graticci. Il loro denso mosto viene fatto fermentare e dà origine all’Amarone concentrato, dal carattere marcato.
Appellation:
denominazione della zona di produzione e quindi di origine del vino.
Archetti (o lacrime):
le curvature incolori che, dopo aver inclinato un bicchiere di vino dal tenore alcolico relativamente elevato, scorrono lentamente lungo le pareti interne del bicchiere.
Barrique:
piccola botte in legno di rovere da 225 litri. Arricchisce il contenuto tannico del vino e ne modifica il processo di maturazione.
Botrytis cinerea/marciume nobile:
muffa parassita che provoca la disidratazione dei grappoli senza che si aprano gli acini. Nel caso delle uve bianche dolci si tratta di un processo auspicabile poiché favorisce la concentrazione degli zuccheri e degli altri componenti.
Bouquet:
l’insieme dei profumi che si sviluppano durante la fermentazione e soprattutto nel corso dell’invecchiamento in bottiglia.
Champagne:
Champagne a colazione? Perfetto! Perché sarebbe veramente un peccato prendere in considerazione il vino nobile della Grande Nation soltanto come aperitivo. E poi non c’è altra bevanda che doni a qualsiasi momento un tocco di lusso con così tanta eleganza.
Cava:
Gli Spagnoli dicono: non deve essere per forza uno Champagne. Tra la Catalogna e l’Andalusia si beve il Cava! Questo spumante viene prodotto così abbondantemente quanto il suo cugino francese.
Chaptalisation:
l’aggiunta di zucchero allo scopo di aumentare l’alcolicità del vino, ma senza renderlo più dolce.
Cru/Grand cru/Cru classé:
il termine «cru» definisce un vino cresciuto su un certo «terroir». I «grand cru» sono vini di qualità superiore, solitamente ottenuti da un «cru classé», uno dei circa 60 châteaux bordolesi catalogati nel 1855. Altra classificazione di qualità è il disciplinare italiano DOCG che stabilisce una differenziazione dei vini in base alla zona di produzione.
Enologia:
la scienza che studia il vino (dal greco «oinos» = vino e «logos» = scienza).
Fermentazione:
il processo chimico di trasformazione del mosto in vino.
Macerazione:
processo durante il quale il vino viene lasciato a contatto con le bucce per ottenere una maggiore estrazione di tannini.
Maturità:
stadio evolutivo del vino compreso tra la fine della sua giovinezza e l’inizio del decadimento. Questa fase può iniziare già dopo un anno, ma anche solo dopo tre decenni.
Prosecco:
Non importa cosa dobbiate festeggiare: il Prosecco è un’apertura frizzante. Delicatamente frizzante sulla lingua, è adatto non soltanto prima di mangiare, ma anche durante il pasto. Se ne resta ancora...
Rendimento:
la quantità di vino ottenuta per ogni unità di terreno coltivato a vite. 30 ettolitri per ettaro sono pochi, 100 troppi.
Retrogusto:
la sensazione gustativa che si rivela in chiusura di assaggio. Un vino con retrogusto insignificante non vale niente.
Spumante:
Spumante, Prosecco o addirittura Champagne: a prima vista sono tutti vini spumeggianti. Ma le raffinate differenze non sono soltanto terminologiche. L’origine e le procedure produttive hanno già causato alcune liti tra i viticoltori.
Tannino:
la sensazione gusto-olfattiva che permane dopo la deglutizione. Un vino dotato di scarso retrogusto si dissolve completamente senza lasciar traccia di sé.
Tappo (sapore di):
ne è responsabile un composto chimico, il tricloranisolo (TCA), che attacca il tappo di sughero gene.
Vini Bordeaux:
Bordeaux, il classico! La città sulla Gironda è una delle più belle metropoli in assoluto e i suoi vini sono dei veri fuoriclasse. Che si tratti del famoso Château o del suggerimento di un piccolo viticoltore «di nicchia»: i vini Bordeaux non devono mancare in nessuna cantina.
Vini da aperitivo:
Cosa c’è di più bello di una buon pasto? Attendere con gioia che sia pronto con un gustoso vino da aperitivo! L’aperitivo è quella piacevole abitudine di preparare lo stomaco a un lauto pasto. I classici vini da aperitivo sono bianchi o spumanti leggeri e secchi. Ma ci si può preparare al meglio anche con un Porto e simili.
Vino bianco:
Incolore, giallo limone o ambra. Il vino bianco offre una vasta gamma di colori, come quello rosso. Il tipo di vitigno, di produzione e di invecchiamento influenzano il colore. Il vino bianco è prodotto in tutto il mondo, ma alcune delle gocce migliori provengono da vigneti situati in zone climatiche fresche.
Vino da fondue:
Quale vino sposa la fondue? Semplicissimo: uno né troppo dominante né troppo aromatico. Va bene sia il rosso che il bianco. Ciò che conta è che il vino da fondue sia semplice.
Vino da pesce:
Una volte era semplice: con il pesce si beveva vino bianco, con la carne quello rosso. Tutto qua.
Ma oggi la scelta tra vini buoni è così ampia che vale la pena osare nuove combinazioni.
Vino da raclette:
Il vino adatto alla raclette è un vino nato in Svizzera. Perché piatti e vini regionali sono quasi sempre un buon binomio. Con la raclette è meglio scegliere un leggero vino bianco poco acido.
Vino Francia:
Francia: la terra dei vini raffinati. E anche un modello per i viticoltori di tutto il mondo, che si lasciano sempre ispirare volentieri da Bordeaux, Borgogna, Rodano o Loira. Per gli intenditori il vino francese è un sogno.
Vino Italia:
Dagli antipasti allo zabaione: i vini italiani accompagnano semplicemente qualunque cosa nasca dalla cucina italiana. Il Sangiovese e il Nebbiolo sono i matadores locali, ma la molteplicità delle uve dei vini italiani si presenta multiculturale: da ancestrali varietà locali come il Primitivo alle uve di spicco a livello internazionale.
Vino Piemonte:
Fiat, calcio e vini fantastici. Il vino dal Piemonte è ricercato come sempre. Il Barolo e i suoi simili sono soltanto diventati più moderni e accessibili.
Vino rosé:
Il vino rosé presenta molte sfaccettature. Può essere bevuto come aperitivo ed è ottimo nei cocktail, ma anche a tavola fa la sua bella figura. Ormai è certo: il rosé non è certo un vino da nascondere agli ospiti.
Vino rosso:
Rosso porpora, rubino o granato. Trasparente od opaco. Il colore e la sua intensità rivelano molto sul tipo di vino rosso. Il suo carattere. Gli anni di invecchiamento. Qualche volta addirittura il tipo di vitigno. Una chiave per scoprire l’identità di un vino rosso si trova spesso sotto pelle. Per la precisione: nella buccia del suo acino d’uva.
Vino Spagna:
I vini spagnoli hanno veramente mille risorse. Sia come vini da party, da gustare in terrazza o così, solo per il gusto di bere un buon bicchiere di vino: hanno sempre un sapore perfetto. E la cosa migliore è che sono così convenienti che ci si può permettere un vino spagnolo ogni giorno.
Vino Svizzera:
Spettacolari terrazze di viti, pendii baciati dal sole e varietà di uve altrove appena conosciute: il vino svizzero è qualcosa di particolare. Merlot dal Ticino, Pinot Noir dal Vallese o Chasselas da Epesses: i grappoli forse più tipici per i vini svizzeri sono famosi ben oltre i confini nazionali.
Vino Vallese:
Il Vallese è il più grande cantone vinicolo della Svizzera. La varietà di viti autoctone è un vero e proprio paradiso di scoperte per gli amanti del vino. I vini del Vallese vengono torchiati da varietà antichissime, che crescono su pendii in parte vertiginosi lungo il Rodano.
Tappo (sapore di):
ne è responsabile un composto chimico, il tricloranisolo (TCA), che attacca il tappo di sughero gene.
Vini Bordeaux:
Bordeaux, il classico! La città sulla Gironda è una delle più belle metropoli in assoluto e i suoi vini sono dei veri fuoriclasse. Che si tratti del famoso Château o del suggerimento di un piccolo viticoltore «di nicchia»: i vini Bordeaux non devono mancare in nessuna cantina.
Vini da aperitivo:
Cosa c’è di più bello di una buon pasto? Attendere con gioia che sia pronto con un gustoso vino da aperitivo! L’aperitivo è quella piacevole abitudine di preparare lo stomaco a un lauto pasto. I classici vini da aperitivo sono bianchi o spumanti leggeri e secchi. Ma ci si può preparare al meglio anche con un Porto e simili.
Vino bianco:
Incolore, giallo limone o ambra. Il vino bianco offre una vasta gamma di colori, come quello rosso. Il tipo di vitigno, di produzione e di invecchiamento influenzano il colore. Il vino bianco è prodotto in tutto il mondo, ma alcune delle gocce migliori provengono da vigneti situati in zone climatiche fresche.
Vino da fondue:
Quale vino sposa la fondue? Semplicissimo: uno né troppo dominante né troppo aromatico. Va bene sia il rosso che il bianco. Ciò che conta è che il vino da fondue sia semplice.
Vino da pesce:
Una volte era semplice: con il pesce si beveva vino bianco, con la carne quello rosso. Tutto qua.
Ma oggi la scelta tra vini buoni è così ampia che vale la pena osare nuove combinazioni.
Vino da raclette:
Il vino adatto alla raclette è un vino nato in Svizzera. Perché piatti e vini regionali sono quasi sempre un buon binomio. Con la raclette è meglio scegliere un leggero vino bianco poco acido.
Vino Francia:
Francia: la terra dei vini raffinati. E anche un modello per i viticoltori di tutto il mondo, che si lasciano sempre ispirare volentieri da Bordeaux, Borgogna, Rodano o Loira. Per gli intenditori il vino francese è un sogno.
Vino Italia:
Dagli antipasti allo zabaione: i vini italiani accompagnano semplicemente qualunque cosa nasca dalla cucina italiana. Il Sangiovese e il Nebbiolo sono i matadores locali, ma la molteplicità delle uve dei vini italiani si presenta multiculturale: da ancestrali varietà locali come il Primitivo alle uve di spicco a livello internazionale.
Vino Piemonte:
Fiat, calcio e vini fantastici. Il vino dal Piemonte è ricercato come sempre. Il Barolo e i suoi simili sono soltanto diventati più moderni e accessibili.
Vino rosé:
Il vino rosé presenta molte sfaccettature. Può essere bevuto come aperitivo ed è ottimo nei cocktail, ma anche a tavola fa la sua bella figura. Ormai è certo: il rosé non è certo un vino da nascondere agli ospiti.
Vino rosso:
Rosso porpora, rubino o granato. Trasparente od opaco. Il colore e la sua intensità rivelano molto sul tipo di vino rosso. Il suo carattere. Gli anni di invecchiamento. Qualche volta addirittura il tipo di vitigno. Una chiave per scoprire l’identità di un vino rosso si trova spesso sotto pelle. Per la precisione: nella buccia del suo acino d’uva.
Vino Spagna:
I vini spagnoli hanno veramente mille risorse. Sia come vini da party, da gustare in terrazza o così, solo per il gusto di bere un buon bicchiere di vino: hanno sempre un sapore perfetto. E la cosa migliore è che sono così convenienti che ci si può permettere un vino spagnolo ogni giorno.
Vino Svizzera:
Spettacolari terrazze di viti, pendii baciati dal sole e varietà di uve altrove appena conosciute: il vino svizzero è qualcosa di particolare. Merlot dal Ticino, Pinot Noir dal Vallese o Chasselas da Epesses: i grappoli forse più tipici per i vini svizzeri sono famosi ben oltre i confini nazionali.
Vino Vallese:
Il Vallese è il più grande cantone vinicolo della Svizzera. La varietà di viti autoctone è un vero e proprio paradiso di scoperte per gli amanti del vino. I vini del Vallese vengono torchiati da varietà antichissime, che crescono su pendii in parte vertiginosi lungo il Rodano.


